Nuda Natura

Una nuova spiaggia nudista

Benvenuti a Castellaneta Marina!



Dopo aver vissuto le esperienze di Campomarino ed essermi goduto una spiaggia stupenda, piena di benessere, sarebbe il momento di ritornarci.

Ma per il momento si può aspettare.

Ci sarà di sicuro tempo per visitarla di nuovo in futuro come in passato.

Piuttosto la mia metà attuale è stata nella spiaggia nudista di Castellaneta Marina.

Dopo cinque anni, ritorno con grande piacere in una nuova spiaggia nudista per godermi appieno sia il nudismo che il naturismo in tutto il suo benessere naturale.

Nell’arco di questi cinque anni non mi era semplice poter andare e visitare varie spiagge.

Ciò perché il concetto di nudità in Italia non è proprio alla portata di tutti e basta poco o tanto per farlo diventare un qualcosa che non lo è per nulla.

Di certo meglio tardi che mai.

Perciò ritornare in una spiaggia nudista, è stato per me come fosse la prima volta.

Ma questa volta le cose sono andate anche meglio.

In cammino verso la spiaggia nudista


 castellaneta marina
In cammino verso la zona nudista

Parto con l’auto da casa, per farmi la tangenziale, che mi porta a Castellaneta Marina.

Dopo vari imprevisti tra cui l’assenza di navigatore improvviso per via del surriscaldamento del cellulare, riesco comunque ad arrivare al parcheggio. Non era quello della stazione, che si trova più vicino all’entrata della spiaggia, che porta più vicino alla zona nudista.

Ma comunque son riuscito a parcheggiare per poi proseguire a piedi il tratto di costa grazie al navigatore ritornato di nuovo in funzione.

Con grande pazienza e coraggio ho cominciato a percorrere un cammino sotto il sole di più o meno mezz’ora.

Dopo una bella sudata e fatica, alla fine arrivo nella zona nudista.

Fino a qualche anno fa esisteva una boa nera sulla spiaggia, che segnava la zona “F.K.K.“.

Ora sembra che ci siano solo alcuni tronchetti di legno a delimitare il confine e segnare la zona interessata.

Certo i confini non sembrano ben chiari come invece quelli presenti nella spiaggia d’ayala di Campomarino.

Ma notando alcuni nudisti, tra cui alcuni conoscenti anch’essi nudisti, mi rendo conto di essere arrivato comunque a destinazione.

Ciò è stato un gran bene, perché il cammino lungo e faticoso è stato la ciliegina sulla torta riguardo gli imprevisti.

La spiaggia nudista



Raggiunto il gruppetto, comincio a sistemarmi e spogliarmi.

Eccomi del tutto nudo davanti a tutto e tutti.

L’atmosfera comincia a formarsi e la magia prende subito il sopravvento.

La spiaggia si presenta subito con dei tratti di costa limpidi, accarezzati dalle onde blu sinuose del mare.

La pace dei sensi è maestosa.

Il vento è debole.

Va e viene, quasi come se fosse la classica brezza estiva.

Sembra come essere in Paradiso, ma non ci faccio caso, perché il suono delle onde mi distrae subito e troppo spesso.

Il cielo è stato clemente.

All’inizio, mentre camminavo fino a quando ero arrivato, avevo il sole addosso.

Dopodiché sul posto cominciava a sparire.

Fino ad un certo punto.

Non contento egli è ritornato alla carica in grande armonia e stile con i colori del cielo quasi come se fossi tornato indietro di qualche ora, magari ancor prima mentre non c’ero in spiaggia.

Il mio corpo nudo era illuminato dal sole e accarezzato dal vento.

E’ stato un panorama illuminante in tutti i sensi.

Rinfrescarsi, è d’obbligo


Rinfresco post bagno

Di certo dopo sudore e fatica, non poteva mancare l’inizio di una serie di bagni.

Ebbene sì, mi sono sentito subito in armonia come a Campomarino.

Ho potuto godere di un’acqua pulita e limpida.

Fare skinny dipping nel mare e per di più senza costume da bagno, era una delle cose che più mi mancavano del naturismo in spiaggia.

Soprattutto nell’ultimo bagno ho potuto gioire dell’acqua e dell’atmosfera attorno a me.

Il lieve tramonto la faceva da sfondo e come da cartolina una foto era d’obbligo per chiudere in bellezza questa ricca giornata piena di novità e nuove amicizie.

La comunità nudista era in spirito con l’essere uniti e a godere di questi momenti magici tutti quanti insieme.

Alcuni erano andati via, altra gente era venuta dopo.

Il tempo è passato senza accorgersi.

Il sole ormai non c’era più.

Di presenza tessile manco più l’ombra eccetto forse in grandissima lontananza.

L’ombra stessa era solo avvolta sulla spiaggia e su di me.

Dopo aver resistito per parecchio tempo, con grande malincuore era giunta l’ora di andarmene dalla spiaggia insieme ad altri due ragazzi del gruppo.

Arrivato in auto, mi sono lasciato alle spalle la bella avventura di questa spiaggia.

Ormai la strada del ritorno era sempre più familiare.

Tornare a casa, è stato triste.

Ma di certo anche questa spiaggia mi rivedrà ben presto.


tramonto sulla spiaggia
Tramonto sulla spiaggia

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