Nuda Natura

Topless

Che il topless sia uno dei tanti “problemi” assurdi, lo si sa già.


Topless

 


Il topless nella società

Perché e cosa lo rende così frustante nella società?

Per rispondere a queste due domande, è bene fare una premessa importante.

In passato l’uomo aveva l’obbligo di indossare il costume da bagno intero.

Ma con l’iniziativa di promuovere il petto nudo come una parte del corpo da scoprire, senza più l’uso del costume intero, l’uomo si è fatto promotore di una campagna essenziale per la sua figura maschile.

Tutt’oggi nelle spiagge tessili, o quando le temperature lo permettono, è normale vedere un petto scoperto.

L’uomo è visto imponente, senza pudore, perché il petto nudo non suscita pregiudizi sulla persona stessa.

Invece la donna è stata resa vulnerabile ad ogni tipo di pregiudizio.

Il topless, quindi, non viene più visto come uso normale.

Ma bensì come arma letale psicologica verso la donna stessa.

In passato anche la donna ha combattuto per il suo diritto al topless.

Ma solo pochi Stati sono riusciti ad essere consenzienti ed accettarne l’uso.

Il bikini è normale per una donna, ma le tette al vento sono tabù.

La donna è condizionata a non stare in topless, ovvero senza un pezzo di vestito che copra il suo seno, perché è succube della società maliziosa.

Se si pensasse alla nudità della donna stessa come un qualcosa di naturale e senza pudore, sicuramente il topless, l’abbronzatura integrale e il brestfeeding sarebbero più che normali.

Uso del topless

Anni fa, durante una mia gita a Cannes in Francia, notai in spiaggia una donna in topless che stava prendendo tranquillamente il sole.

Questo perché la Francia è uno dei tanti Paesi che permette senza problemi l’uso del topless.

Anche in California negli USA non c’è pregiudizio su esso.

Lì le donne usano andare in topless legalmente in giro.

Finché la donna viene visto come oggetto sessuale e non come una persona umana con i dovuti rispetti verso questa figura femminile, non sarà altro che cibo per avvoltoi.

Cultura del topless

Ci sono vari movimenti nel mondo che promuovono l’iniziativa del topless.

Basti pensare a gotopless, Topfree o Topfreedom.

Grazie a quest’ultimo è possibile praticare il topless in luoghi come parchi, spiagge, piscine, saune e parchi, come può già fare anche l’uomo.

Inoltre esso lo fa anche in luoghi sconosciuti alle donne, come in città, dove al contrario la donna sarebbe oggetto di discussione continua.

Esiste anche un gruppo di donne lettrici in topless che si incontrano al Central Park di New York per formare una community, dove sia lettura che topless sono alla base del loro obiettivo.

Capita anche su internet o a volte in televisione che la donna vuole far sentire la sua voce tramite le manifestazioni in città o raramente in eventi sportivi.

Ci sono perfino società che fanno uso del topless in maniera del tutto normale.

Oppure popolazioni che per via della religione usano coprire interamente la donna, senza, però, valutare il loro essere.

Anzi rischiano di diventare merce per scopi aristocratici o economici, promettendole in sposa.

Ma tralasciando questa piccola parentesi, il topless è uno strumento essenziale per far sentire la voce femminile che vuole promuovere l’uguaglianza al pari di quella dell’uomo.

Se si pensa alla storia, in un noto quadro della Rivoluzione francese si nota un capezzolo di una donna protestante, mentre mantiene in mano la bandiera francese:

delacroix

Delacroix – La liberté (1830)

Oppure il semplice nudo artistico è un altro modo di far intendere l’uguaglianza della donna.

Piccoli riferimenti che possono far capire e soprattutto sostenere meglio il movimento femminile chiamato femminismo.

Anche questo è parte della protesta dove il topless è uno dei tanti argomenti trattati.

Perché pensare subito al femminismo come opposizione al maschilismo o perfino prevalenza su di esso, non deve coesistere.

Uguaglianza

La donna vuole solo essere riconosciuta per come realmente è.

Essa non è altro che un essere umano nata completamente nuda, con i propri organi femminili naturali e la sua femminilità.

Come l’uomo, anche lei non si deve assolutamente vergognare del suo essere.

Ma entrambi dovrebbero avere gli stessi diritti.

La società fa di tutto pur di opporsi, ma è inevitabile che la donna continuerà ancora a far parlare di sé e della sua uguaglianza.

Essa possiede anche un cuore, che batte per lei e la sua causa.

Un esempio di uguaglianza è stato il topless.

Ma penso anche a come sarebbe importante permettere ad esempio l’uso degli spogliatoi sia a uomini che donne insieme.

E’ utopia, vergogna, scandalo?

No, è uguaglianza che in paesi come la Germania hanno avuto modo di creare.

Tra i valori dello sport, l’uso degli spogliatoi in comune è un bene e non un male come si possa pensare.

Prima si impara ad accettare la nudità senza malizia, e più si capirà il vero senso di accettazione tra uomini e donne.

Conoscenza del topless

La nudità tra nudisti e naturisti è un esempio perfetto di come queste due comunità vivano in maniera salutare e naturale insieme.

E’ ora di aprire la mente e lasciare intendere il volere delle donne.

Il topless, quindi, è un bene da preservare.

Ascoltare la voce del popolo dovrebbe essere d’obbligo.

E’ dovere anche eliminare la violenza sulle donne, grazie al benessere della nudità.

Soprattutto le scuole hanno il dovere e il compito di insegnare educazione sessuale, per capire meglio i valori del corpo umano nella sua intimità.

Alcune scuole lo fanno, altre no e si possono immaginare benissimo i motivi.

C’è bisogno che la donna si spogli delle vergogne e delle malizie altrui.

E’ inutile nascondere ciò che siamo.

Le bugie hanno le gambe corte e i reggiseni addosso.

Il corpo femminile è prezioso, non un oggetto.

La donna va salvaguardata, non mercificata.

La nudità è bene, non male.

Free the Nipple!

Il topless va promosso, non bocciato.

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2 pensieri su “Topless

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