Nuda Natura

A piede libero

Dopo il costume da bagno non poteva certamente mancare la coppia di scarpe che più usiamo in estate, ovvero le infradito. 


A piede libero


Insieme sono un’accoppiata vincente, ma sicuramente non del benessere.
Anche loro sanno ingannare bene l’uomo, se non è aggiornato sulle varie conseguenze che esse comportano.
Se i piedi potessero parlare…
Ebbene si, sono proprio loro le vittime a cui vanno incontro ogni estate, se non tutto l’anno, dovendo continuamente sopportare questo nemico che li tiene costantemente in ostaggio, obbligandoli così a muoversi come loro comandano.
Le scarpe coperte creano già una diversità, per la loro struttura e composizione che permette al piede un miglior movimento, rispetto ai loro parenti estivi.
Ovviamente camminare fa bene, ma a piedi nudi è sicuramente la soluzione migliore.
Personalmente ho camminato non solo in spiaggia, ma anche in altri luoghi meno comuni.
Certamente i miei piedi mi sono stati debitori.
Camminare a piedi nudi significa essere naturali e liberi, soprattutto se si sta a contatto col terreno.
Perciò non mancano i motivi per cui le infradito non siano tanto utili:
 
  • 1)

camminando a piedi nudi, l’aderenza per loro è indispensabile. Sembra quasi che “abbracciassero” il terreno circostante. Al contrario con le infradito i piedi non solo non aderiscono al suolo, ma a lungo andare la forma di questa scarpa ne causerà la contrazione delle dita dei piedi oppure chiamata anche “posizione a tenaglia” creando una deformazione permanente o “dita a martello” delle nocche del piede;

 

  • 2)

la plastica attira funghi e batteri che causano infezioni fino ad estendersi al midollo spinale e al cervello, in particolare lo stafilococco aureo;

 

  • 3)

costringono a rallentare il passo fino a farlo diventare corto e incerto, mentre l’andatura sarà goffa e impacciata, aumentando così la probabilità di inciampare e cadere;

 

  • 4)

a causa del contatto sfrenato fra tallone e suola, l’effetto ammortizzante naturale non avviene più e rovina la pelle del piede fino a seccarla e creare le screpolature (i famosi talloni bianchi). Ciò può comportare la conseguenza di dolori simili a scosse fino ad arrivare alla fascite plantare;

 

  • 5)

le stringhe, o forse dovremmo chiamarle “manette”, causano le vesciche a causa del continuo sfregamento della pelle;

 

  • 6)

essendo piatte, le infradito sbilanciano il peso del corpo fino ad alterare la postura, che, errata, crea ripercussioni sulle articolazioni, anche indossando scarpe col tacco, e causa dolori alle ginocchia, alla schiena, al bacino e infiammazioni di tendini forti (tendinite)

 

  • 7)

contribuiscono alla formazione dei calli;

 

  • 8)

se le infradito sono in lattice, provocano allergia della pelle di molte persone.


Se volete che il piede respiri adeguatamente, la cosa migliore da fare è semplicemente camminare liberamente a piedi nudi, senza l’ostacolo di nessun altro tessuto e oggetto (piercing o gioielli). I pori della pelle si trovano in ogni punto dell’epidermide, perciò abituare i nostri piedi a sentirli naturali, rimane la soluzione migliore, mentre per le infradito massima moderazione.

 

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